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Torchiara

Turris Clara, l’illustre fra le Torri, è la porta del Cilento.

Facilmente raggiungibile, Torchiara è in posizione baricentrica rispetto ai maggiori centri di interesse della Campania, a pochi chilometri da Salerno. Torchiara è un avvicendarsi di torri ed edifici alto-medievali, costruzioni di tipica architettura rurale cilentana, palazzi nobiliari perfettamente conservati e bellissime chiese, un vero gioiello incastonato nella natura. Torchiara, da sempre paese indomito di rivoluzionari, ha un illustre passato: qui si svilupparono i moti del 1848, che diedero origine al processo che portò all’Unità d’Italia. I martiri dell’insurrezione, fra cui Carlo Pavone, Andrea Torre, Giambattista Riccio, resero questo paese un glorioso esempio di patriottismo, che gli guadagnò un ruolo centrale nella fase iniziale del Regno d’Italia. Con Andrea Torre ebbe un primo deputato e senatore del Regno. Con questi importanti trascorsi, Torchiara divenne un paese ricco e importante, molte famiglie vi costruirono i loro palazzi e vi abitarono intellettuali, giuristi e medici illustri come Sabato Visco (1888-1971), uno dei padri della fisiologia italiana.

Così Torchiara vanta oggi ben quattordici palazzi nobiliari, collegati recentemente da una Greenway lunga 12 Km, progettata dall’Università di Agraria di Milano. Percorrendo questo straordinario itinerario ci s’immerge nelle bellezze di questo territorio, in luoghi d’altri tempi, con panorami mozzafiato che sconfinano fino al mare.

Torchiara è il luogo di partenza ideale per scoprire tutte le bellezze di questa terra: il Parco Nazionale del Cilento, gli affascinanti centri balneari di Palinuro e Santa Maria di Castellabate, i suggestivi borghi dell’entroterra, i siti archeologici di Paestum, Velia e Pompei, la costiera Amalfitana con Positano ed Amalfi, famosi in tutto il mondo. Una buona e fitta rete stradale consente di passare dal mare alla montagna soltanto in mezz’ora.

La Residenza d’epoca Borgo Riccio organizza itinerari speciali, per permettere ai suoi ospiti di immergersi nella storia e nell’identità locale. È possibile visitare gli scavi delle città antiche, oppure esplorare l’antico feudo di Laurino e le Gole del Calore, approfittando dell’occasione per un safari fotografico della lontra, o le grotte di Pertosa, nelle quali è stato girato “Il Fantasma dell’Opera”.

Si può scegliere di entrare nell’Oasi WWF di Morigerati o di passeggiare lungo la costa da Agropoli ad Acciaroli, dove soggiornò Hemingway o lungo la romantica greenway di Torchiara, degustando i rinomati fichi Santomiele, o ancora far visita al santuario più alto d’Italia (1700 metri s.l.m.), quello del Monte Sacro, in cui è custodita la Madonna Nera. Borgo Riccio è la base di partenza ideale per percorsi di degustazione dei vini delle cantine De Conciliis, San Salvatore, Maffini, Rotolo, San Giovanni, Marino, della mozzarella di bufala degli innumerevoli allevamenti della zona, dei fichi e del cioccolato dell’opificio Santomiele e di altre prelibatezze esportate in tutto il mondo.